VIVERE OLTREFRONTIERA

29 juillet 2015

il camposcuola di papa francesco

 

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« C’est pas trop dure ta vie de saisonnier ? » lanciata a bruciapelo, con un fare simpatico tra giovani, la domanda fa subito presa. Si stabilisce una complicità interessante. Permette di aprirsi, di parlare. Così, Quentin e altri due giovani, tutti e tre color cioccolata, in tee-shirt blu con una scritta gigante « accoglienza stagionali », interrogano un bel ragazzo biondo del posto. Per sapere se la sua vita non sia troppo dura… Vende gelati in spiaggia su un carrettino, sotto un sole torrido, implacabile. Lo pagano secondo il venduto. Se non vende, nulla ! Il contesto qui è alta classe, gente bionda, sabbia impeccabile, mille euro alla settimana per un monolocale. Siamo a Grau du Roi, ai bordi della Camargue. Unici punti neri in tutta la spiaggia i nostri tre giovani capoverdiani della JOC, Azione cattolica giovanile. 

 

È la prima settimana di camposcuola. La JOC lo propone ogni anno per i suoi giovani in tutte le spiagge più chic di Francia. Qui, si è accolti di giorno alla parrocchia di St. Pierre, la chiesa che sta proprio sul porto. È l’occasione di vivere una vita di famiglia con una bella équipe di giovani della JOC : una decina in tutto. Un giovane è scelto come responsabile delle finanze, un altro, a turno, per la cucina del giorno, un altro è responsabile del campo… I due adulti sono solo di contorno, « anche se una presenza importante ! » assicura Maryse. Questo, infatti, è lo stile: abituare i giovani alla responsabilità. A prendersi in mano. A decidere insieme. Come insieme decidono di accogliere questa settimana due giornalisti della TV, che desiderano filmarli tutta una giornata per un reportage. Una sfida che li eccita.

 

 



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22 juillet 2015

estate 2015

Agosto 2015: appuntamenti con p. Renato Zilio

Il missionario dei migranti in Italia per un ciclo di incontri

P. Renato Zilio, scalabriniano con base a Marsiglia da anni impegnato nel lavoro con i migranti, porterà la sua testimonianza di vita e di fede durante alcuni incontri nel prossimo mese di agosto.

Il weekend del 1 e 2 agosto l'Autore sarà ospite della Parrocchia di S. Matteo di Asiago (Vi).

A seguire, l'8 e il 9 agosto, il missionario incontrerà la cittadinanza di Este (Pd), nella Basilica di Santa Maria delle Grazie.

Il 15 agosto, festa dell'Assunta, l'Autore sarà invece nella Parrocchia della Madonna delle Grazie a Conegliano (Tv), e il 16 agosto nel Duomo di Oderzo (Tv).

Tutti gli incontri si terranno durante le messe festive e pre-festive.

P. Zilio è autore del best-seller EMI Dio attende alla frontiera, volume giunto alla 16ma ristampa.

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21 mai 2015

 

fatima alla marseillaise

 

gruppo madonna

 

La lunga processione saliva lentamente tra antiche case, vecchi muri, siepi di gelsomino e ondate di profumo. Sembrava volessero incensare la bella statua della Madonna di Fatima che passava… Era portata da una ragazza e tre donne capoverdiane, diventate mamme proprio quest’anno. Dietro di loro centinaia di volti neri, provenienti quasi esclusivamente dal Capo Verde. Altri volti però spuntano qua e là di francesi, indiani di Pondicherry, vecchi italiani, qualche maltese… Facce musulmane, invece, si affacciano dalle case, ammirate ; ricambiano volentieri il nostro bonjour. Qualcuna, però, fa già parte del corteo.

 

 

 

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30 avril 2015

 

2015 Affiche messe chrismale

 

Rilettura della settimana santa da noi

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Il porto, la nostra piazza

 

Le consegne erano chiare. Andare al vieux port con qualcosa da mangiare e da condividere insieme. Ma anche con una pentola vuota… per farsi sentire! In centinaia, allora, ci siamo trovati mercoledì scorso, con diverse associazioni per i diritti umani come Medecins du Monde, Fondation Abbé Pierre, Cimade… C’erano anche alcuni preti del nostro settore pastorale Plombières, quartiere popolare di Marsiglia.
Paul, il parroco del settore, aveva forse la pentola più grande. Armato di un bel cucchiaio da cucina batteva con entusiasmo e un gran sorriso. “È per la dignità dell’uomo, n’est ce pas?” ripeteva. Gustavo, prete argentino, non era da meno. È per “risvegliare il mondo” rilanciava lui, in sintonia con il suo conterraneo al Vaticano. Combattere, così, laglobalizzazione dell’indifferenza.
In realtà, era per protestare per l’improvvisa decisione della prefettura. Quella di sospendere i contributi al buono pasto giornaliero per i rifugiati al ristorante Noga. Sono circa 200 rifugiati su Marsiglia. Ma le norme europee impegnano a garantire alloggio, alimentazione e salute a chi si trova sul territorio in qualità di rifugiato. “E ora che cosa mangiano questi?” ci si chiedeva tra sorpresa e amarezza. “C’est inacceptable!”.

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18 avril 2015

Marsiglia, capitale del mare

Caput mundi. Marsiglia lo è stato per qualche giorno a fine marzo. Vi sono arrivati infatti i responsabili della « pastorale del mare » per il loro incontro mondiale. Non si è fatto a Roma, come di solito. Ma per la prima volta nel porto più grande del Mediterraneo, fondato dai greci nel VI secolo prima di Cristo. Il prossimo anno, sarà ancora più lontano, a Sidney.

 

« Andare alla periferia » è la parola d’ordine di papa Francesco. È stata presa sul serio dal Pontificio Consiglio della Pastorale del mare e dal suo segretario generale, Bruno Ciceri. Uomo concreto, milanese, dalle visioni grandi e strategiche e dalla lunga esperienza nei mari delle Filippine e di Taiwan, ancorato attualmente al Vaticano. Tuttavia, rimane animato da una incredibile passione per il mare, per i marittimi e i pescatori. « Il mare ce l’ho dentro » vi dirà sicuro.

 

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06 avril 2015

festività pasquali

«Parlami di Dio», dissi al mandorlo.

E il mandorlo fiorì.

[Nikos Kazantzakis]


mandorlo

 

 

 

Buone feste pasquali di fioritura
dei vostri progetti o impegni
dai missionari scalabriniani di marsiglia 

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03 mars 2015

pubblicazione EMI Bologna

 

 

Dio attende alla frontiera, ultima edizione

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Quando Vangelo rima con rifugiati...

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Parrocchie povere alla periferia di Marsiglia, ma cariche di un’umanità che sa aprirsi ad ogni cultura. Nel giorno di un addio, come sempre, si ritrova il senso del proprio cammino…

 

Le Canet, « il canneto » forse per le sue origini, è un quartiere per povera gente della periferia di Marseille. Fa parte dei quartieri nord della città ben conosciuti per povertà, concentrazione urbana, grandi casermoni come « la Marine », disoccupazione, a volte delinquenza. La parrocchia è frequentata da un pugno di cristiani, immersi come sono in una marea di musulmani o di non credenti. La presenza in parrocchia è padre Marcello, missionario scalabriniano, vivace ottantenne di Valdagno, nel vicentino. Conserva sempre intatto il suo carisma : spirito di accoglienza a 360 gradi, animo combattente, analisi lucida e spirito bonario della sua terra.  

 

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candelora

 

 

 

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Originale modo di vivere la festa della Candelora,

festa della luce in una città multireligiosa...

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 La Candelora a Marsiglia è sempre una novità e una tradizione. Ha il sapore del mare, come tutta la città. Il 2 febbraio, infatti, raccoglie alle prime luci dell’alba una folla impressionante sulle rive del vieux port, l’antico porto, nel cuore della metropoli. Il freddo è tagliente, l’aria di mare penetrante.

Arrivano intanto, scendendo dalla basilica di saint Victor un gruppo di giovani, con delle torce accese, portando una preziosa statua di Madonna del XIII secolo, chiamata « Notre Dame de confession » per la testimonianza, cioè la confessione dei martiri. La folla prega, canta sommessamente. Riscalda, così, il cuore. Da tutta Marsiglia si era messa in cammino nel cuore della notte: questa, infatti, é una festa cara a tutti i suoi abitanti. 

 

 

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qui suggestivo servizio foto

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