bambi

celebrare

un amore 

disinteressato

Le tre giovani suore indiane di Obock ci attendono, come sempre, una volta alla settimana. Attendono l’eucarestia. Rendere grazie a Dio, il senso vero di ogni eucarestia. Sí, rendere grazie per questa vita che vivono qui, in pieno Islam. Venute tutte dal Kerala, sono a servizio di uomini, di donne, di bambini musulmani nell’ospedale, nell’insegnamento o nell’aiuto concreto ai nomadi e ai poverissimi villaggi piú all’interno. Vita povera, sofferta, austera anche la loro, qui, in Africa. Tutto un altro mondo, differente dalle loro origini. E parlano indi, inglese, francese, afar, e... con quel sorriso sempre sulle labbra, un’altra lingua, ancora. Quella del cuore.

(Da Lettere da Gibuti, Edizioni Messaggero 2009)

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