un week-end

missionario…

Visita e celebrazione eucaristica, questo week-end, dopo tre ore di gippone, ad una piccola comunità cristiana, a Tadjoura. Poi, con altre due ore di pista avventurosa, alla comunità di Obock. Tutte e due al nord del Paese, in riva al mare. A Tadjoura, mi accolgono i fratelli delle scuole cristiane. Con i loro atelier di informatica, di falegnameria, di meccanica, di costruzione… qualificano i giovani musulmani del luogo. Un impegno impressionante. Una disponibilità straordinaria. Una qualità che non si trova in nessuna azienda qui, mi precisa Bruno. Ci mettono l’anima, è vero. Sono in tre, due francesi, uno greco, Nicolas. Quest’ultimo, come ogni greco, è abituato allo sguardo, alla theosis, al teorema, cioè, ad articolare insieme attenzione, riflessione e visione delle cose. Gli dei non sono passati invano in Grecia, si direbbe… insegnando agli uomini un modo di vivere meno terra-terra...

(Da Lettere da Gibuti, Edizioni Messaggero 2009)

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