Non avere paura ad affrontare
un nuovo anno e i momenti duri,
difficili della tua esistenza.
Non abbatterti e sappi attraversarli,
andare oltre con passo
deciso.       


Carta_auguri1

Ti renderanno forte,
dentro. E questo sarà
l’altro volto della vita:
oltre alla sua bellezza
c’è la sua durezza,
da non maledire, ma
da attraversare semplicemente...
Fa’ crescere il senso del noi,
dell’essere insieme con altri pur
nella differenza di età, di origine,
di punto di vista.
Impara ad agire in un insieme, in
cui nessuno sia escluso.
Non seguire l’istinto identitario
del clan, del gruppo chiuso,
delle relazioni esclusive, dove
l’alterità e il suo valore sono
mortificati o sconfitti.
Perderesti il valore del deserto,
spazio grandioso, infinito, e il
suo vero tesoro: l’ospitalità per
chiunque.
Una città si osserva da tre punti
di vista essenziali: da dentro, da
fuori, dall’alto. Essi sono tutti
ugualmente importanti.
Non ridurti, allora, al tuo unico
sguardo anche se all’interno stesso
delle cose o nel cuore della
situazione, perché altri luoghi di
osservazione saranno preziosi,
complementari.
L’alterità degli altri ti farà crescere
in sintesi, in complessità e
in apertura di orizzonte.
“La tua differenza è la mia ricchezza”.
Impara a vivere questa
splendida e difficile verità.
Sarà come la forza di un atomo,
l’energia che sconvolgerà ogni sistema,
ogni chiusura e ogni sicurezza
identitaria.

Siamo così abituati a ripetere dentro
di noi: La tua differenza mi fa paura
e, in fondo, non la tollero!
Tu, invece, riponi la differenza su
un piatto d’argento, mettila in onore,
coltiva la curiosità e l’empatia, che
sono segno vivo di intelligenza.
Perchè l’intelligenza è la disponibilità
a trovarsi sempre sulla pista di
decollo pronto a partire, a scoprire,
non rinchiuso in una torre
d’avorio, sazio di nozioni o di te
stesso da soffocare ogni nuova
idea che incontri...
Impara a leggere - al
di là dei libri - le persone,
le situazioni o le
novità.
Non essere fondamentalista
senza saperlo,
ripetendo ciò che si è
imparato chissà quando
con atteggiamenti o
modi di vedere, di fare, di ripetere
ormai privi di vita…
Saresti, allora, un cembalo vuoto,
buono per altri tempi.
Osserva la vita prima di tutto,
apri gli occhi. E poi scrutala,
discerni in essa i segni di Dio o
quelli del male.
La vita scorre sotto il tuo sguardo
con forme nuove, più sottili
o più perverse di esclusione,
di erosione dei valori, nel negare
l’alterità, nel banalizzare
la differenza, nell’assolutizzare
un’unica idea.
Oppure il tuo vivere quotidiano
ti presenta situazioni belle ed
emergenti, solidarietà nuove e
impensate, ponti insperati e provvidenziali...
Allora, avrai il gusto di riconoscere
il senso degli avvenimenti,
degli atteggiamenti o degli interrogativi
che incontri.
Sarà, in fondo, una feconda
originalità, che in te sa ancora
vedere la verità e costruire la
comunione.
Sul tuo volto, allora, si potranno
leggere la gratuità, l’apertura
e la disponibilità: una giovinezza,
in fondo, che sa vivere in te
anche dopo un lungo cammino.

Da “Parole dal deserto” Paoline Edizioni, Milano 2009.
Parole di
augurio