Al di là di mondi e di valori differenti, una coppia mista è un inedito cammino di creatività
 

“Un uomo è come un iceberg.” Irene mi guarda in silenzio assorta, annuisce con la testa, con accanto Mohammed, pensieroso ma tranquillo. Forse accetteranno questo challenge: vivere insieme, costruire insieme la loro vita. Sui bordi delle loro due culture agli estremi del Mediterraneo con due religioni differenti: una vera sfida. Ho appena loro spiegato che una persona non è solo quello che si vede, con i suoi luminosi occhi neri, la bella altezza, il tocco e tutto il suo charme esotico. Ma è anche un mondo invisibile, nascosto dietro: la sua cultura, la sua religione, il lunghissino cammino di civiltà fatto dalla sua gente, la sua famiglia e le attese, i suoi valori e disvalori. È quel mondo nascosto da cui uno emerge, come un iceberg, ma la parte sommersa è ben più grande. Lo si comprende spesso dopo tanti passi fatti insieme e, forse, tanti in opposte direzioni. Così, non si sposa solo un uomo, ma si sposa, senza saperlo, tutto il mondo dell’altro. 

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