Il papa che vorrei

 

volto cristo

Un missionario dei migranti a Londra auspica un papa per i tempi d’oggi: un direttore d’orchestra, un’icona di Dio 

Nell’ansia dell’attesa un giornale inglese lancia ai suoi lettori la proposta di scegliere ognuno il proprio papa. Quasi un voto di conclave allargato: Choose your own pope!”  Tra una rosa di 115 cardinali, le loro foto, il profilo, la scheda informativa, la scelta è amplissima.

Il papa che vorrei - vivendo come missionario tra culture e uomini differenti in una metropoli multiculturale - dovrebbe essere semplicemente un direttore d’orchestra. Ed è colui che fa suonare strumenti differenti che altri possiedono, ma ha la passione di comporre ciò che sembrava opposto. Ne fa un’arte: l’armonia. Ed è l’arte di far vivere un insieme, di far nascere l’unità. Così, il direttore d’orchestra, come per un corpo, ne è l’anima.

Il papa che vorrei aiuterà ogni Chiesa in Africa, in Asia o altrove ad essere una tessera viva di un immenso, stupendo mosaico: il volto del Cristo.

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