Liverpool

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Il grido festoso dei gabbiani e l’odore forte di mare vi danno un prepotente senso di libertà. Quando si evoca il mare è sempre così, soprattutto a Liverpool. Il mare fa assaporare  la distanza, la lontananza, il viaggio e l’avventura. Ma è precisamente il contrario che viene in mente qui sulla banchina del porto, chiamata Albert Dock. Non tanto la libertà, ma la schiavitù. Il commercio di schiavi. Un favoloso business d’oro per secoli, arricchisce questa città più di tutti gli altri porti europei sulla pelle delle popolazioni nere d’Africa. Imponenti edifici ottocenteschi costruiti ambiziosamente sulla baia in fronte al mare lo dichiarano apertamente. È il simbolo di un’Inghilterra dominatrice dei mari e degli affari. Un impero che sembrava intramontabile.

 

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