Ai tempi di Papa Francesco un'iniziativa interreligiosa originale
a Londra per conoscere l'altro e condividerne la spiritualità



Giuseppe, cinquantenne calabrese, a Londra ormai da più di vent’anni come pittore, tra i suoi tanti impieghi, mi fa sorpreso: “Ma che bella cosa che in fondo si venga a conoscere come gli altri cercano e vivono Dio!”. Ha saputo della marcia interreligiosa di sabato scorso. I leaders religiosi del quartiere di Lambeth (Londra sud) - musulmani, anglicani, ebrei, hindu, buddisti ed alcuni loro fedeli, una cinquantina di persone in tutto – sono piombati al mattino al Centro Scalabrini: era per conoscere il senso della nostra azione, il perchè della nostra presenza qui. Privilegio impagabile. Quello di poter spiegare la passione per i migranti di Giovanni Battista Scalabrini alle religioni della terra. Proclamare, in fondo, il nostro carisma sui tetti delle differenti spiritualità del mondo. Dà quasi le vertigini, in verità, questo senso di essere alle frontiere dell’umanità, nel nostro piccolo.
 

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