il camposcuola di papa francesco

 

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« C’est pas trop dure ta vie de saisonnier ? » lanciata a bruciapelo, con un fare simpatico tra giovani, la domanda fa subito presa. Si stabilisce una complicità interessante. Permette di aprirsi, di parlare. Così, Quentin e altri due giovani, tutti e tre color cioccolata, in tee-shirt blu con una scritta gigante « accoglienza stagionali », interrogano un bel ragazzo biondo del posto. Per sapere se la sua vita non sia troppo dura… Vende gelati in spiaggia su un carrettino, sotto un sole torrido, implacabile. Lo pagano secondo il venduto. Se non vende, nulla ! Il contesto qui è alta classe, gente bionda, sabbia impeccabile, mille euro alla settimana per un monolocale. Siamo a Grau du Roi, ai bordi della Camargue. Unici punti neri in tutta la spiaggia i nostri tre giovani capoverdiani della JOC, Azione cattolica giovanile. 

 

È la prima settimana di camposcuola. La JOC lo propone ogni anno per i suoi giovani in tutte le spiagge più chic di Francia. Qui, si è accolti di giorno alla parrocchia di St. Pierre, la chiesa che sta proprio sul porto. È l’occasione di vivere una vita di famiglia con una bella équipe di giovani della JOC : una decina in tutto. Un giovane è scelto come responsabile delle finanze, un altro, a turno, per la cucina del giorno, un altro è responsabile del campo… I due adulti sono solo di contorno, « anche se una presenza importante ! » assicura Maryse. Questo, infatti, è lo stile: abituare i giovani alla responsabilità. A prendersi in mano. A decidere insieme. Come insieme decidono di accogliere questa settimana due giornalisti della TV, che desiderano filmarli tutta una giornata per un reportage. Una sfida che li eccita.