08 avril 2008

Diocesi di Gibuti

celebrare un amore  disinteressato Le tre giovani suore indiane di Obock ci attendono, come sempre, una volta alla settimana. Attendono l’eucarestia. Rendere grazie a Dio, il senso vero di ogni eucarestia. Sí, rendere grazie per questa vita che vivono qui, in pieno Islam. Venute tutte dal Kerala, sono a servizio di uomini, di donne, di bambini musulmani nell’ospedale, nell’insegnamento o nell’aiuto concreto ai nomadi e ai poverissimi villaggi piú all’interno. Vita povera, sofferta, austera anche... [Lire la suite]
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07 avril 2008

dall'africa

obock un  mondo  di   contrasti « Ogni esperienza ha bisogno di tre tempi, per essere vissuta pienamente ». P.Francesco, missionario in Africa e psicoterapeuta, preso dal discorso, si muove agile, con lo sguardo assorto, come se passasse all’istante queste tre frontiere… Il desiderio. L’avvenimento. La sua risonanza dentro. Ci vuole il tempo del desiderio, dell’attesa - continua, rassicurante - in cui un avvenimento si prepara, matura lentamente. Poi il tempo di viverlo, di... [Lire la suite]
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06 avril 2008

africa: incontri originali...

i protestanti esistono… anche qui Uscire dal proprio guscio. Père Emmanuel me lo ripete, strada facendo, come un ritornello. In questa mattinata limpidissima, a pochi passi dal mare, gli sembra, forse, di essere ancora nella sua Algeria, a Oran, dov’era missionario per vent’anni... Invece dell’internazionale Gibuti, dove siamo. Il suo vescovo martire, Pierre Claverie, ne aveva fatto un leit-motif per il suo clero. Uscire dal proprio guscio. Cioè, dal mondo piccolo e solido -... [Lire la suite]
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05 avril 2008

cultura

  africa...  ma cos’è educare?  “Se abbiamo due occhi, due orecchi e una sola bocca… è per guardare e ascoltare due volte. Prima di parlare.” Cosí, un saggio proverbio africano. Ma ora, ripetendomelo, mi sembra avere anche un altro senso... E mi fa pensare, concretamente, a cosa significhi qui educare. Non è la stessa cosa da noi, in Europa, dove il termine prende origine, piuttosto, dalla sua etimologia. E-ducare: condurre fuori, mettere in luce, far emergere. Evidentemente, tutte le qualità... [Lire la suite]
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04 avril 2008

africa dell'est: il kat, fenomeno sociale

messianico e maledetto kat... Il kat. Me lo spiegano due giovani di Gibuti. Simpatici, ma, in fondo, infelici: uno, figlio di un portoghese, l’altro di un martinichese, marinai, una volta di passaggio, qui, in questo gran porto di mare. Ma papà, loro, non l'hanno mai conosciuto... Con mezzo sorriso, mi elencano gli effetti di quest`erba: una droga popolare. Invade la vita di qui, dello Yemen, di Eritrea, Somalia... Essa stimola il cervello, cancella d`incanto la fame, elimina la fatica. Sembra... [Lire la suite]
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03 avril 2008

una presenza evangelica

un bel mattino, a Gibuti... Sono in quattro, tre indiane e una del Malawi. La piu' sorridente, la piu' fraterna, quella che già da lontano mi fa segno per chiedermi scusa… è la superiora. Da noi, in Europa, abbiamo altri criteri per questo compito, ma qui - cosa invidiabile - è cosi'. Sono le suore di Madre Teresa. Ogni giorno le incontriamo nella preghiera. Preghiera lunga, mariana, in inglese o francese. E poi la celebrazione eucaristica. Commuove vederle con il loro lungo sari bianchissimo a striscia azzurra al momento della... [Lire la suite]
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02 avril 2008

donne di gibuti

8 marzo a gibuti (in africa)... le donne in emigrazione sono spesso la forza, l'intelligenza, l'umanità di una famiglia; sono, a volte, in essa il motore  per un cammino duro, quotidiano, difficile; sono il legame nascosto di una unità sempre complicata da trovare conservare e vivere, in un mondo che si frantuma fuori e dentro le pareti domestiche: tra figli e genitori, tra modernità e passato, tra valori e mode, novità e tradizioni, origine e destino... la... [Lire la suite]
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20 mars 2008

omaggio a chiara lubich

La scelta dell’impegno politico è un atto d’amore. Con esso il politico risponde ad un’autentica vocazione, ad una chiamata personale. Egli vuol dare risposta ad un bisogno sociale, ad un problema della sua città, alle sofferenze del suo popolo, alle esigenze del suo tempo. Chi è credente avverte che è Dio stesso a chiamarlo attraverso le circostanze. Il non credente risponde ad una domanda umana, che trova eco nella sua coscienza. Ma, in fondo, è sempre l’amore che entrambi immettono nella loro... [Lire la suite]
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16 mars 2008

pentecoste in africa

pente coste 2008 Mozambico, Nampula. Domenica di pentecoste. La processione di entrata nella cattedrale di Nampula é una lenta, solenne, immersione in un’enorme folla nera. Riempie tutta la vasta cattedrale di stile coloniale. Volti neri, allineati, fittissimi, con gente in piedi alle tre porte di entrata. Cantano tutti in portoghese, ma il loro volto é di un bel colore ebano-scuro, africano. I tamburi colorano ancor meglio l’atmosfera, ricordando che l’Africa é madre del ritmo... Si avanza... [Lire la suite]
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15 mars 2008

Ricordando volti indimenticabili

volti  indimenticabili…  “Il vero viaggio di scoperta, non è tanto cercare nuove terre, quanto piuttosto avere uno sguardo nuovo”  (Proust). Esperienza spirituale presso il monastero trappista di Midelt (Marocco) con i monaci di Tibirhine  Gabriele, spagnolo, anzi basco, vecchio avvocato, da vent’anni collaboratore di Madre Teresa di Calcutta, passa qualche giorno al monastero trappista di Midelt. Vi é come di casa. Mi mostra il passaporto di appena due anni: già... [Lire la suite]
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